IMPORTANTISSIMA SCOPERTA A CASA CUSENI
- Redazione

- 22 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
Sposta la primogenitura dell’Astrattismo da
Vasilij Kandinskij a Giacomo Balla
La presenza di Annie Besant, di Charles W. Leadbeater e di Giacomo Balla, universalmente riconosciuti come i teorici dell’astrattismo, a Casa Cuseni a Taormina tra il 1912 e il 1914 è la scoperta più affascinante della Storia dell’Arte recente.
Giacomo Balla: Il pittore italiano che a Casa Cuseni, Taormina sperimenta le prime forme d'arte astratta e le "architetture dell'anima".
Charles W. Leadbeater: Teosofo e chiaroveggente inglese che studiava il legame tra le forme geometriche e le dimensioni dello spirito.
Fortunato Depero: Il giovane artista futurista che insieme a Balla firmerà il rivoluzionario Manifesto della Ricostruzione Futurista dell'Universo.
Annie Besant: Straordinaria attivista e leader della Società Teosofica mondiale, la cui visione spirituale ha influenzato profondamente Balla.
Vasilij Kandinskij: Il celebre pittore russo da sempre considerato il padre fondatore dell'Astrattismo mondiale, il cui primato storico viene oggi messo in discussione dalla scoperta di Casa Cuseni.


Le architetture presenti nel Giardino di Villa Cuseni, realizzate da Giacomo Balla nel 1914, prima della sottoscrizione del Manifesto della Ricostruzione futurista dell’Universo, firmato con Fortunato Depero, anch’egli presente a Casa Cuseni non lasciano più alcun dubbio: sono astrazioni, architetture dell’anima e contribuiscono in modo significativo alla riflessione sul contemporaneo, spostando la primogenitura dell’Astrattismo da Vasilij Kandinskij a Giacomo Balla che, nel 1912, con le Compenetrazioni iridescenti, dà inizio a quella Via italiana all’Astrazione che sarà determinante nel corso di tutto il Novecento e vitale fino ai giorni nostri.
Nota solo ai teosofi, invece, la realizzazione a Villa Cuseni, tra il 1913-1914, di Metamorfosi, una sperimentazione artistico-teosofica per accedere alla Quarta Dimensione, quella della geometria non euclidea (La geometria non euclidea era la chiave matematica per immaginare la Quarta Dimensione: uno spazio invisibile agli occhi, legato allo spirito e all'anima, che andava oltre la realtà materiale di tutti i giorni), studiata a Roma con Carlo Ballatore, una ricerca di interiorità e di resistenza al materialismo contemporaneo di inizio Novecento che fa discutere sull’intera biografia di Giacomo Balla. Una Via Italiana dell’astrattismo dimenticata per quasi un secolo ed ora riscoperta a Villa Cuseni che si qualifica come sito di importanza mondiale per la Storia dell’Arte del Novecento, custodendo la prima sperimentazione astratta, non geometrica, di Giacomo Balla, quasi lirica, uno studio per accedere, con l’arte, alla dimensione spirituale dell’anima.





Commenti