LA BRANGWYN'S ROOM

LA BRANGWYN'S ROOM DI CASA CUSENI È OGGI L’UNICA TESTIMONIANZA ESISTENTE AL,MONDO DI UN INTERNO TUTTO PROGETTATO DA SIR FRANK BRANGWYN RA RWS PRBA HRSA (BRUGES 1867–1956).

Concepita come un’opera d’arte totale, Robert Hawthorn Kitson, fine acquarellista e primo proprietario della Casa, commissionò quest’opera a Sir Frank Brangwyn nel 1902, il quale, da subito, curò la progettazione dei mobili realizzati da abili ebanisti locali nel miglior spirito delle arti decorative applicate ( arts and crafts movement britannico). 

LA BRANGWYN'S ROOM

LA BRANGWYN'S ROOM DI CASA CUSENI È OGGI L’UNICA TESTIMONIANZA ESISTENTE AL,MONDO DI UN INTERNO TUTTO PROGETTATO DA SIR FRANK BRANGWYN RA RWS PRBA HRSA (BRUGES 1867–1956).

 

Concepita come un’opera d’arte totale, Robert Hawthorn Kitson, fine acquerellista e primo proprietario della Casa, commissionò quest’opera a Sir Frank Brangwyn nel 1902, il quale, da subito, curò la progettazione dei mobili realizzati da abili ebanisti locali nel miglior spirito delle arti decorative applicate (arts and crafts movement britannico). 

 

Si può infatti affermare che la dining-room di Casa Cuseni rappresenta uno dei migliori esempi europei di questo movimento, nato in Inghilterra con lo scrittore e pittore William Morris di cui Frank Brangwyn fu allievo. Frank Brangwyn rappresenta uno dei più importanti artisti inglesi del ‘novecento; egli fu il primo artista a cui la Royal Academy dedicò, ancora in vita, una mostra retrospettiva. I mobili della dining-room sono stati realizzati in noce chiara americana, il pavimento in parquet di rovere, importato direttamente dall’Inghilterra. I disegni di tutti gli arredi furono eseguiti da Sir Frank Brangwyn e realizzati da artigiani locali, ad esclusione delle ceramiche, realizzate in Inghilterra. Gli stessi artigiani che si occuperanno successivamente della realizzazione dei mobili della dining-room, furono inviati in Inghilterra, nel laboratorio del celebre JS Henry, per specializzare le proprie competenze. Lo stesso JS Henry si recò a Taormina, nel 1905, per coordinare con Frank Brangwyn e Robert Hawthorn Kitson le varie fasi della lavorazione. JS Henry realizzò, nel 1905, il cabinet-printer, che oggi custodisce oltre trecento opere di Robert Kitson e lavori sir Cecil Hunt e Sir Frank Brangwyn.

 

Le porte della dining-room, come anche quelle del salone e della biblioteca, furono anch’esse disegnate da Brangwyn che ne ideò le proporzioni rispetto al prospetto principale dell’edificio. Oggi meta di numerosi studiosi che approfondiscono gli studi sull’Art and Craft Moviments e su Sir Frank Brangwyn in particolare, questa dining room presenta almeno altri due altri aspetti che la rendono eccezionale sul panorama artistico mondiale. È noto che sir Frank Brangwyn nel corso della sua lunghissima carriera ha decorato ventotto edifici tra cui la Galleria Art Noveau di Parigi, di Bing Siegfred, dove l’artista si reca personalmente ad eseguite il lavoro commissionatogli, la Casa dei Lord di Westmister, il foyer dell’RCA di New York, ed altri importanti commissioni, ma solo Casa Cuseni può vantare un interno interamente progettato da Sir Frank Brangwyn e da lui decorato in loco. La Galleria d’Art Noveau di Parigi fu anch’essa decorata personalmente dall’artista che si recò a Parigi nel 1890. Molte importanti istituzione al mondo hanno all’interno dei propri edifici decorazioni di Sir Frank Brangwyn ma esse sono state interamente realizzate in Inghilterra, nello studio di Londra e inviate successivamente al committente. Il grande il Foyer dell’RCA di New York, i grandi pannelli sulla grandezza dell’impero britannico, furono infatti realizzati a Londra e Brangwyn non vide mai collocate le sue opere in loco. 

 

Nel 1890 egli ricevette la sua prima importante commissione, la galleria d’Art Noveau di Parigi, di Bilg Singrif, e per conto del quale disegnerà i famosi vetri poi realizzati da Tiffany. La seconda volta che l’artista si sposta per eseguire un lavoro è stato proprio Casa Cuseni a Taormina, dove si reca per ben tre volte, nel 1905, nel 1908, e nel 1910. Nel 1905 con Henry JS, famoso ebanista, poi nel 1908 per decorare gli interni, ma la circostanza terribile del terremoto di Messina e Reggio Calabria del 28 dicembre del 1908 non permise a Brangwyn di portare a compimento l’opera progettata, si recherà infatti a Messina per documentare la devastazione del sisma. A Messina si reca con Von Gloeden, con Robert Kitson, e con un’ospite d’eccezione: Anatole France che in viaggio per l’Egitto, anch’egli si fermo nell’atelier di W. Von Gloeden per ammirarne i lavori. Anatole France fu molto colpito dalla devastazione dl sisma del 1908 e con Gloeden curò in tal senso una importante pubblicazione, ma rimane stordito dalla classicità del mondo arcadico realizzato da Won Gloeden a Taormina, e ideo un progetto, poi mai portato a termine, di raccontare Teocrito e Stesicoro,

 

L’arcadia a Taormina, attraverso le fotografie e con le sue poesie. Un progetto ambizioso, purtroppo mai compiuto. Ma è forse questo il momento in cui Robert Kitson chiede a Won Gloeden e a Frank Brangwyn di raccontare il mondo arcadico, appena visto da Anatole France, attraverso la fotografia di Gloeden e la pittura di Brangwyn. In questo momento decidono come decorare la dining room e partono proprio dal mito arcadico di Taormina per poi raccontare il proprio ideale e le proprie preoccupazioni. Ritornerà a Casa Cuseni nel 1910 e si occupa personalmente di realizzare tutte le decorazioni. Nel 1975, sia il Victoria ed Albert Museum di Londra, che Alfred Barr, direttore del Moma di New York ( anche il MOMA Apparteneva a David Rockfeller come il centro Rockfeller), legittimamente si pongono una domanda, la seguente: perché Frank Brangwyn, che abitualmente non si recava mai dal committente, si reca da Bing a Parigi e per ben tre volte a Taormina a Casa Cuseni? Quale ragione può portare, uno dei massimi esponenti mondiali dell’art craft moviments a Taormina, al tempo meta turistica ma periferia culturale?

Nel 1975, Alfred Barr Junior, the Museum man, l’inventore del MOMA di New York, per incarico di David Rockfeller e alcuni specialisti del Victoria ed Albert Museum di Londra si recarono a Casa Cuseni per trovare la risposta a questa domanda, e giunsero appena in tempo per salvare questi famosi affreschi che stavano per essere coperti, con danno inestimabile per l’intera collettività, sia per l’altissimo valore artistico degli affreschi ma soprattutto per l’altissimo, eccezionale significato sociologico degli stessi.

Realizzazione tecnica
L’affresco della dining-room, eseguito con la tecnica della tempera, è alto metri 170 e largo oltre 5mt per ogni lato, distribuito su quattro pareti, al di sopra della boiseria. Ogni parete ha una particolare tonalità di colore, in rapporto all’esposizione alla luce solare. L’affresco, superiormente, viene chiuso da una banda blu, a rappresentare, secondo una tradizione ormai classica per Brangwyn, il cielo. Brangwyn scelse anche le mattonelle, anch’esse blu, che circondano il camino, sopra il quale, al posto d’onore, è collocato, incorniciato nella stessa boiseria, una straordinaria opera di Sir Alfred Edward East RA RI PRBA, (1844-1913), realizzata nel 1912, quando Sir Alfred East era Presidente della Royal Society of British Artists. Nel 1913, anno della sua morte, egli venne eletto Membro della Royal Academy. Il pannello di Casa Cuseni si colloca pertanto nell’ultimo periodo di vita di Sir Alfred East, quando, già molto ammalato, si recò a Taormina ad eseguire questo ultimo capolavoro. Alla Royal Society of British Artists, in qualità di Presidente, a Sir East Alfred succederà lo stesso Sir Frank Brangwyn. La Dining-Room di Casa Cuseni è legata alla storia dell’arte inglese in maniera indissolubile ed importante. Due presidenti della Royal Society BA, entrambi membri eletti della Royal Academy, hanno contribuito alla creazione di questo importante capo-lavoro dell’arte.

Interpretazione critica degli affreschi

L’affresco rappresenta un gruppo di undici figure. Distribuite su quattro pareti. Lo studio critico di esso ci riporta alle celebri pose del fotografo Wilhelm Von Gloeden. La parete dal lato del salone rappresenta due figure, la prima, un giovane efebo con un dono, sembra quasi in cammino verso il centro della stanza, più a sinistra una donna, non più giovane, che si allontana dalla scena, con un dono che porta con se. L’altra parete rappresenta due gruppi di figure, la prima, un giovane efebo, vestito di bianco, Brangwyn ha avuto particolare attenzione per le labbra, schiuse, intense, quasi erotiche. La figura è vestita di bianco, segno di purezza. Di dietro una figura scura, nera, bassa, gobba, inquieta, alle spalle del giovane uomo. Potrebbe rappresentare l’omosessualità in Inghilterra, un valore non accettato dalla comunità, forse vuole ricordare la vicenda giudiziaria di Oscar Wilde. Certamente le due figure, bianca e nera entrano in contrasto, un contraltare di valori, e la figura nera viene vista come valore negativo. Accanto due uomini, molto sereni , sono i ragazzi di Von Gloeden, è l’omosessualità a Taormina. Due ragazzi vicini l’un l’altro, quasi abbracciati, che offrono due doni.

 

La terza parete, presenta ancora due figure, una vestita di bianco, l’altra più scura, sono a mezzo busto, ma non da inquietudine come la prima; i due ragazzi, indossano vesti di colore differenti, ma sembrano serene, entrambe. La quarta parete è straordinaria, di una bellezza che quasi toglie il respiro, di un’audacia senza precedenti nella storia dell’arte recente, un’iconografia assolutamente straordinaria: due uomini, con un bambino appena nato, forse a voler costituire una famiglia. L’uomo più giovane è ritratto con una veste lunga, alla maniera greca, di profilo; il compagno, anch’egli ritratto di profilo, sostiene e custodisce in braccio il bambino. Sembra di osservare una giovane famiglia in viaggio. Il peso del bambino è sostenuto dall’uomo più robusto, quasi a voler risparmiare il compagno, più esile, di una fatica, nella previsione di un cammino lungo ed anche difficile.

 

L’idea di una famiglia in cammino è marcatamente rinforzata dalle calzature da viaggio che indossa uno dei due uomini. Essi stanno camminando verso l’unica parete che Brangwyn ha decorato ma ha lasciato vuota di contenuti: essi stanno viaggiando verso l’ignoto, ma verso est, dove sorge il sole: un cammino incerto, ignoto ma un cammino di speranza, dalla parte dove a Casa Cuseni sorge il sole. Una rara iconografia nel mondo artistico, e rappresenta, senza dubbio, una coppia omosessuale nella custodia di un bambino appena nato, in viaggio verso una destinazione che non ci è dato di conoscere. Questa parte dell’affresco, rappresenta l’esigenza di genitorialità del mondo omosessuale, vuole rappresentare l’arcadia di W. Von Gloeden o il mondo ideale di Robert H. Kitson, e per questo realizzato dal suo caro amico Sir Frank Brangwyn. Una donna, ritratta di spalle, lascia la scena; forse è la madre del bambino.

 

In Sicilia, il secolo scorso non era raro che una donna si privasse del proprio figlio per farlo educare da un’altra famiglia con maggiori possibilità economiche che potevano garantire maggiore successo al proprio figlio. Ma lasciare un bambino alla custodia di due giovani uomini significa probabilmente che la collettività non riteneva l’omosessualità un valore negativo. Esiste una sola firma, nel pannello d’onore, sopra il camino: Alfred East, 1912. Tutto il progetto iconografico viene legittimato dalla presenza di Sir Alfred East, in quel momento era uno dei più celebrati artisti al mondo, presidente della Royal Society of British Artist, un uomo che aveva l’obbligo istituzionale di morigerate l’attività artistica in Gran Bretagna ed allinearla all’atteggiamento puritano inglese. Ma come Gustav Klimt egli riteneva che ogni tempo aveva la sua arte e che ogni artista dovesse avere la propria libertà, e permise a Sir Frank Brangwyn e Robert Hawthorn Kitson di rappresentare e concepire l’omosessualità come valore individuale, finalizzato alla nascita di una nuova famiglia tra uomini dello stesso sesso. Una grande ambizione, un’iconografia straordinaria, che violava qualunque schema fino a quel tempo rappresentato nelle arti pittoriche. Uno schema scioccante per la morale dell’epoca, ancora oggi dibattuto e controverso. Una data (1912) ed una firma( Alfred East) apposta su un paesaggio, un panorama inglese, un opera ad olio di 180 cm x 100 cm collocata sopra il camino, quasi come una finestra, come una finestra, un cannocchiale sull’amata Inghilterra. Forse gli artisti di Casa Cuseni si auguravano che questi loro ideali, di uguaglianza e di pari diritti anche per le coppie omosessuali un giorno venissero accettati anche nella loro Inghilterra.

Fondazione Robert H. Kitson

Casa Cuseni Via Leonardo da Vinci, n. 5/7 

98039 Taormina (ME) Italy 

Informazioni:

Centralino Tel. +39 0942 558 111

Cell.  +39 339 3514894 | +39 339 4069272

Email: casacuseni@gmail.com

http: www.casacuseni.it

Prenota un tour guidato

Tutti i giorni feriali        solo in lingua inglese

Domenica e festivi      solo in lingua italiana

Prenotazione obbligatoria

Tel. 0942 28725

email: casacuseni@gmail.com