Ceramiche persiane

Il segreto della leggerezza

I ceramisti persiani del XII° secolo proposero una innovazione tecnica straordinaria, la cosiddetta pasta fritta, un composto ottenuto miscelando silice, materiale vetroso polverizzato e una piccola parte di una speciale finissima argilla bianca spesso importata da luoghi diversi da quelli di produzione. Il materiale vetroso polverizzato per tale miscela era prodotto da sabbia e da soda ottenuta per calcinazione di piante, portate a temperature alte per farle fondere in vetro trasparente. L’introduzione della pasta fritta costituì un’innovazione importante che consentì ai ceramisti islamici di realizzare oggetti molto leggeri e molto resistenti che, decorati con invetriature trasparenti o colorate, furono in grado di competere, per bellezza e qualità, con le raffinate porcellane cinesi.

PROGETTO

Restauro invetriate islamiche

Artwork date: 1100-1300 d.c. 

Medium: ceramica

Interventi

  • Pulitura e consolidamento

  • Worksite setup and logistics

  • Photographiic documentation and graphics

  • Scientific analysis

  • Project direction

 

Conservators

Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina, sez. Storico Artistica

Costo complessivo: € 10.000

Adotta il progetto o una parte di esso

Fondazione Robert H. Kitson

Casa Cuseni Via Leonardo da Vinci, n. 5/7 

98039 Taormina (ME) Italy 

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