IL GIARDINO STORICO DI CASA CUSENI

Il Giardino Storico di Casa Cuseni è stato realizzato dal ricco mecenate britannico  Robert Hawthorn Kitson, su disegni e suggestioni di Sir Frank Brangwyn, il primo decoratore di  Louis Confort Tiffany, di Sir Alfred East, famoso in patria ed all’estero per avere la rara capacità di trattare il paesaggio con squisita poesia e di Sir Cecil Arthur Hunt, le cui rappresentazioni del paesaggio furono ammesse alle massime e più prestigiose Accademie Artistiche mondiali. Tre pittori, i primi due Presidenti della Royal Society of British Artists e Accademici Reali, il terzo, Vice Presidente della Watercolour Society of British Artists, realizzarono a Taormina questo capolavoro di prospettive oggi considerato come uno dei massimi esempi in Europa di giardini realizzati in stile Art and Craft.

I MASSIMI PENSATORI TEOSOFI A CASA CUSENI (1912)

Il pensiero teosofico di Annie Besant trasformato in arte nella costruzione del Giardino di Casa Cuseni.

di Francesco Spadaro.

 Alla fine, è logico chiedersi, chi ha pensato a tutto questo? E soprattutto, perché?

Sono state date molte interpretazioni: Angheli Zalapì ammette l’influenza del celebre architetto inglese Sir Edwin Landseer Lutyens (“Dimore di Sicilia”, 1998). Charles-Quest-Ritson afferma che le “drammaticità angolari” siano state opera dell’ingegno dello stesso Robert Hawthorn Kitson che ha creato un giardino romantico con elementi rococò e rinascimentali (“The English Garden Abroad”, 1992). Le facoltà di architettura italiane attestano la presenza di Giacomo Balla e il MART di Rovereto quella di Fortunato Depero. Gli storici dell’arte britannici danno la paternità del progetto a un allievo di William Morris, Sir Frank Brangwyn, mentre altri insistono su una collaborazione tra due Presidenti della Royal Society of British Artists (Sir Frank Brangwyn e Sir Alfred E. East) e il vice Presidente della Royal Society of Painters in Watercolours (Cecil Arthur Hunt). Il biografo ufficiale di Robert H. Kitson attesta, infine, l’influenza del socialismo mistico e del trascendentalismo di Annie Besant (“Bedford and Kitson-White Rose”, 1994). Gli studiosi, probabilmente, hanno tutti ragione. 

PIANTA DEL GIARDINO STORICO

VASCA PRINCIPALE

L’acqua piovana, qui raccolta, è distribuita fluendo naturalmente per gravità nelle vasche del Tempio sottostante.

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TEMPIO DI RE SALOMONE

Il Tempio di Re Salomone rappresenta un’immensa costruzione cabalistica forse mai effettivamente realizzata, ma di grande importanza sul piano speculativo. È un luogo distinto dallo spazio esterno profano, architettonicamente strutturato per rappresentare e simbolizzare l’ordine vero dell’universo, nelle sue dimensioni sia spaziali che temporali. Talvolta è realizzato in un giardino, come in questo caso, ma può essere rappresentato in una terrazza (tempio solare egizio), in una grotta (misteri mitraici), in una montagna, in un tabernacolo, in una città (Gerusalemme), o in una torre (lo Ziqqurat).

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EDIFICIO

L’acqua piovana, qui raccolta, è distribuita fluendo naturalmente per gravità nelle vasche del Tempio sottostante.

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MENORAH

La Menorah è uno dei simboli principali del mondo

ebraico. Anticamente era accesa nel Tempio di

Gerusalemme ed è un oggetto sacro e importante.

I CENTO ANNI DEL GIARDINO DI CASA CUSENI

Il Giardino di Casa Cuseni, completato nel 1920, è una straordinaria opera dell’ingegno umano, una creazione intellettuale voluta da una raffinata committenza britannica forte del pensiero romantico di John Keats, di Percy Bysshe Shelley, di Lord George Byron, degli insegnamenti socio-politici di John Ruskin, dell’Arts and Crafts di William Morris e della grande spiritualità tipica di quel periodo. Questo giardino, ricco di arte, storia, botanica e teosofia, nel corso del secolo scorso, travagliato da grandi conflitti mondiali e rivolgimenti socio-politici ha, invece, mantenuto inalterata la sua autenticità e la sua originalità. Pubblichiamo i primi cento anni della sua storia, consapevoli che il solo modo per difendere il patrimonio artistico di Casa Cuseni è la conoscenza è la sua fruizione.

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Il simbolo dell’Infinito, utilizzato per il logo del centenario, è  spirato alle raffinate architetture simboliche disegnate da Giacomo Balla per il giardino storico di Casa Cuseni.

IL LIBRO SUL GIARDINO

Il nostro panorama

 
  • Ph. Egidio Marisca - Archivio Fondazione Robert H. Kitson

Alcune specie botaniche

  • Ph. Egidio Marisca - Archivio Fondazione Robert H. Kitson

Il Giardino Storico

  • Ph. Egidio Marisca - Archivio Fondazione Robert H. Kitson

  • Ph. Egidio Marisca - Archivio Fondazione Robert H. Kitson