- Robert Hawthorn Kitson
L'opera di Robert Hawthorn Kitson ritrae le rovine di un quartiere di Messina del devastante terremoto del 28 dicembre 1908.
Sebbene l'artista sia celebre soprattutto per le vedute idilliache di Taormina, questo studio testimonia un momento in cui scelse di documentare una delle più grandi catastrofi della storia italiana.
Soggetto:
Il dipinto non cerca la cronaca dell'evento tragico, ma riflette l'approccio di Kitson nel "lasciare riposare gli eventi". L'immagine mostra ciò che resta degli edifici: pareti sventrate che espongono la struttura interna, un albero che svetta tra le macerie e una vegetazione che sembra già voler riconquistare lo spazio urbano.
Stile e Tecnica: Lo stile è tipicamente impressionista, caratterizzato da pennellate fluide e trasparenti. Kitson utilizza il bianco della carta per rendere la luce accecante e la polvere dei calcinacci, contrapponendola alle ombre profonde dell'edificio crollato e al verde scuro della chioma dell'albero a sinistra.
Valore Storico: Kitson, che viveva a Taormina in quel periodo, fu testimone diretto delle conseguenze del sisma. È noto che lui e il suo compagno, Carlo Siligato, furono attivamente coinvolti nei soccorsi, arrivando persino ad adottare un orfano messinese, Francesco, evento immortalato in un celebre affresco a Casa Cuseni dipinto dal famoso Artista Britannico Sir Frank Brangwyn.
L'opera fa parte del vasto patrimonio artistico di Kitson oggi tutelato dalla Fondazione.
Riproduzione Acquerello - Quartiere di Messina dopo il terremoto
Ogni donazione è interamente destinata alla tutela, al restauro e alla salvaguardia dello straordinario patrimonio artistico della Fondazione Robert H. Kitson a Casa Cuseni.

