Tra i giardini selezionati del Novecento italiano: Casa Cuseni nell’Atlante del MiC
- Francesco Spadaro

- 4 giorni fa
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l progetto "I giardini del passato prossimo" è una selezione di giardini e spazi verdi progettati in Italia nel XX secolo, presentata attraverso l'Atlante dell'Architettura Contemporanea, piattaforma digitale del Ministero della Cultura, promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea, per studiare la cultura del paesaggio recente.
Il progetto è stato presentato nell'ambito dell'iniziativa "Atlante dell'Architettura Contemporanea" del Ministero della Cultura (MiC) e dell'Associazione Parchi e Giardini d'Italia (APGI), con il lancio di un nuovo itinerario digitale nel giugno 2025, valorizzando progetti di giardini italiani del XX secolo attraverso il contributo dell'APGI nella selezione e promozione di questi esempi di cultura del paesaggio.
il progetto ha preso forma a partire da un convegno tenutosi alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma 24-25 settembre 2024 dal titolo “IL GIARDINO ITALIANO DEL NOVECENTO Storia, Modernità, Identità”, promosso da Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiC, dall’Associazione Parchi e Giardini d’Italia, in collaborazione con la Fondazione Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.
Solo cinque giardini ammessi alle relazioni, tra cui il nostro, con un relatore d’eccezione; Andrea Bruciati, “Aurea aetas”: la sintesi delle arti e il giardino di Casa Cuseni a Taormina. Al convegno di Roma seguiva
una campagna fotografica incentrata su giardini realizzati da architetti e paesaggisti italiani che hanno operato sia prima sia dopo il secondo conflitto mondiale, contribuendo a definire il linguaggio del giardino contemporaneo.L’itinerario include anche giardini ideati da figure di rilievo provenienti dall’estero, spesso in dialogo stretto con committenti appassionati, capaci di orientare con competenza le scelte e, in alcuni casi, di partecipare talvolta in modo determinante alla definizione dell’opera.
In alcuni di questi giardini il verde e le architetture sono impiegati con modalità evocative e simboliche, trasformando la visita dello spazio verde in un vero e proprio percorso conoscitivo e commemorativo.Si tratta per lo più di commissioni private che restituiscono l’intensità del rapporto tra progettista e committente ma non mancano esempi in cui questa relazione si apre a una dimensione pubblica e collettiva.




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