Casa Cuseni raccontata da Jacopo Veneziani: cultura europea e solidarietà
- Egidio Marisca

- 18 gen
- Tempo di lettura: 2 min

Un podcast che restituisce la storia di un luogo simbolo, tra arte, memoria e impegno sociale
Casa Cuseni, memoria viva e spazio di riflessione culturale, podcast realizzato da Jacopo Veneziani per Chora Media e Banca Intesa Sanpaolo dedicato a uno dei luoghi più affascinanti e stratificati della storia artistica del Novecento europeo.
Nel suo stile colto ma accessibile, Veneziani accompagna l’ascoltatore dentro la storia di Casa Cuseni, dimora taorminese costruita all’inizio del XX secolo dal pittore britannico Robert Hawthorn Kitson, trasformata nel tempo in un vero e proprio crocevia di intellettuali, artisti, scrittori e viaggiatori provenienti da tutta Europa.
Il podcast restituisce il senso profondo di Casa Cuseni non solo come residenza privata o luogo di villeggiatura, ma come laboratorio culturale e solidale. Attraverso il racconto emergono le presenze illustri che hanno animato queste stanze e questo giardino: personalità che hanno contribuito a fare di Casa Cuseni un punto di riferimento del Grand Tour moderno, sospeso tra Oriente e Occidente, tra tradizione classica e modernità. Nel suo intenso racconto illustra tanti aspetti culturali e sociali, ma un argomento ci stimola a fare una lodevole riflessione; l’adozione di Francesco, un bambino orfano scampato dal disastroso terremoto di Messina del 1908. Un episodio poco noto ma profondamente significativo che va oltre l’impegno artistico e culturale della storia di Robert H. Kitson. Restituisce la dimensione umana e civile di questo luogo. Questo gesto di grande umanità, ricordato nel racconto del podcast, non rimase confinato alla sfera privata, ma trovò anche una forma di rappresentazione simbolica all’interno di Casa Cuseni stessa. Nella Dining Room, infatti, il celebre artista inglese Frank Brangwyn realizzò un murales che traduce in immagini i valori di solidarietà, protezione e responsabilità civile che animavano Kitson. L’affresco diventa così parte integrante del racconto della casa, un’opera che intreccia arte e vita, memoria storica e impegno umano.
Il racconto di Jacopo Veneziani, testimonia come Casa Cuseni non sia stata soltanto una dimora di artisti e intellettuali, ma anche uno spazio attraversato da valori di solidarietà, responsabilità e attenzione verso l’altro. L’adozione diventa così un atto emblematico di una visione del mondo in cui cultura e umanità procedono insieme, senza separazioni.
Questo episodio si inserisce naturalmente nella figura di Kitson: un mecenate che concepiva l’arte come strumento di dialogo e il vivere come pratica etica. Casa Cuseni emerge quindi non solo come luogo della memoria culturale europea, ma come testimonianza concreta di una sensibilità capace di rispondere alle tragedie del proprio tempo.
Ancora oggi, la Fondazione Robert H. Kitson custodisce e trasmette questa eredità, ricordando come la storia di Casa Cuseni sia fatta non solo di bellezza e creatività, ma anche di gesti silenziosi di profonda umanità.
Ascoltare questo podcast significa entrare a Casa Cuseni con uno sguardo nuovo, consapevole del suo valore storico, ma soprattutto del suo ruolo attivo come bene culturale vivo, aperto al dialogo e alla condivisione.




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