CASA CUSENI, UNA BIBLIOTECA D'AUTORE





La nostra biblioteca, composta da circa 4000 volumi, conserva un fondo antico e moderno, recentemente oggetto di studio e di catalogazione da parte della Soprintendenza di Messina, ed un grande archivio documentario che conserva lettere, appunti e fotografie di celebrità della letteratura mondiale.

Qui Ernest Hemingway scrisse il suo primo racconto, Lord Bertrand Russell vinse il nobel per la letteratura e Denis Mack Smith contribuì alla conoscenza storica dell’Italia meridionale con i saggi scritti in questa biblioteca lasciandoci il suo patrimonio archivistico.

Biblioteca d’autore:

Il convegno tenuto nell’ambito di Bibliocom 2004, Biblioteche d’autore: pubblico, identità, istituzioni, ma, ancor prima, la sessione intitolata Archivi e Biblioteche d’autore, nel primo convegno della serie Conservare il Novecento, al Salone del restauro di Ferrara il 26 marzo 2000, spiega bene la tipologia di questo luogo di studio.

In quel congresso, il dott.. Luigi Crocetti si soffermava sul fenomeno della diffusione degli archivi culturali legati a singole persone, costituiti da materiali svariatissimi. Si prendeva ad esempio l’Archivio contemporaneo del Gabinetto Vieusseux, fondato da Alessandro Bonsanti, dove sono stati accolti numerosi archivi di personalità del Novecento, costituiti da carte, libri, fotografie, disegni, e in qualche caso anche da oggetti e arredi. Tutti questi materiali, raccolti insieme, restituiscono gli interessi e le relazioni del proprietario, nel contesto storico in cui ha operato, in quanto testimonianze dirette di un vita letteraria, artistica o scientifica. Queste speciali biblioteche hanno, da sempre, calamitato l’interesse tanto del mondo accademico quanto di quello professionale, al punto che oggi esiste una definizione per questo tipo di raccolte librarie etichettata come “biblioteca d’autore”. L’AIB da molti anni è particolarmente sensibile a questa tematica e ha dedicato a essa un Gruppo di studio fin dal 2004 (Laura Desideri e Maria Cecilia Calabri) a cui si deve la definizione della “biblioteca d’autore”: “Raccolta di libri accorpati in maniera funzionale alla propria attività da un soggetto significativo per la comunità culturale. I documenti sono legati da un vincolo che li caratterizza in quanto insieme e tali da restituire sia il profilo del soggetto produttore che momenti della nostra storia culturale”.

Con Il D.D.G. n. 6252 del 11 dicembre del 2018 della Regione Siciliana (di seguito allegato) la raccolta di libri denominata Raccolta libraria Casa Cuseni”, ai sensi dell'art. 13 del D. Lgs nr. 42 del 22.01,2004 e ss.mm. ed ii., è dichiarata di importante interesse culturale, in quanto individuata fra i beni elencati all'art. 10 comma 3 lett.c) del D. Lgs. medesimo ed all'art. 2 della L.R. n. 80/77 e resta, pertanto, sottoposta a tutte le prescrizioni di tutela contenute nelle predette leggi”.

La raccolta libraria e il fondo archivistico (corrispondenza privata, fogli di lavoro dell’attività intellettuale, annotazioni autografe, materiale paratestuale ricostruisce in maniera compiuta il profilo dei proprietari e delle vicende della loro vita e dei tanti studiosi che qui hanno lavorato, da Lord Bertrand Russell (che in questa biblioteca ricevette la comunicazione che aveva vinto il Nobel per la letteratura) ad Ernest Hemingway (che qui scrisse I Mercenari, il suo primo racconto), da Anatole France a Denis Mack Smith (che in questa biblioteca ha scritto tutta la sua monumentale opera sulla storia dell’Italia e della Sicilia), da Ezra Pound a Tennessee Williams, a Rohal Dahl, a Andrè Gide, a Roger Peyrefitte (che qui ha scritto i libri che hanno fatto conoscere la città di Taormina), ed ancora, a artisti famosi, da Salvador Dalì a Pablo Picasso, ai Presidenti delle Reali Accademie artistiche britanniche, basti ricordare Sir Frank Brangwyn, Sir Alfred East, Sir George Clausen, Richard Henry Wrigh, Cecil Arthur Hunt, ma anche tutti i pittori e scultori futuristi italiani, Giacomo Balla, Fortunato Depero, Filippo Tommaso Marinetti, ed ancora, Duilio Cambellotti che in questa casa ha lasciato le fotografie delle sue scenografie che sarebbero state oggetto di scena al Teatro Antico e molti altri ancora. I nostri archivi sono intatti e saranno necessari a quanti volessero studiare in numerosi artisti che vissero a Casa Cuseni, per comprendere meglio la biblioteca, le sue dinamiche, e la contestualizzazione culturale dell’archivio.

Il primo proprietario, l’artista britannico Robert Hawthorn Kitson, che ideo il nucleo centrale della biblioteca, implementandola negli anni, è stata una personalità di spicco a livello locale e internazionale.

Nell’approccio gestionale teniamo conto, sempre, del soggetto che l’ha costituita. Solo questa conoscenza, infatti, può permettere un trattamento corretto della biblioteca. Alcuni opere che possediamo sono preziosissime e rappresentano un unicum – come d’altra parte ogni esemplare di stampato – sia dal punto di vista bibliografico e bibliologico, sia nel contesto più ampiamente culturale, in quanto restituisce le pratiche di lettura, studio e formazione del proprietario e di tutti gli studiosi qui riuniti.

Molti dei nostri esemplari, catalogati dalla Soprintendenza di Messina, sono di frequente corredati da dediche autografe, ex libris, postille e note manoscritte a margine del testo, e così via.

In questa prospettiva, l’attenzione catalografica agli esemplari e alla loro descrizione è necessaria, doverosa, particolarmente in un paese come il nostro, erede di una prestigiosa tradizione letteraria e culturale.

Un’attenzione specifica che ne evidenzi le potenzialità come fonti per la ricerca culturale e storica. Sarebbe auspicabile realizzare una ricognizione scientificamente controllata della biblioteca, che consentirebbe al ricercatore di cogliere i legami geografici e culturali tra le raccolte di autori diversi, qui presenti, a partire dalle loro proprietà bibliografiche, bibliologiche, paratestuali e archivistiche dei nostri fondi.

In occasione del 49° Congresso AIB, il dott. Luigi Crocetti ricordava ai bibliotecari alle prese con i libri rari e i fondi speciali, l’importanza di una visione unitaria all’interno della biblioteca, affermando che la gestione delle raccolte storiche non poteva prescindere dal ricorso alla tecnologia, in quanto strumento in grado di potenziare notevolmente la cooperazione che in questo ambito, dovendo procedere alla collazione sistematica tra le copie esistenti di una determinata edizione al fine di informare gli studiosi sulle differenze intercorrenti, si rivelava essenziale.

Infine, riteniamo che le collezioni storiche che appartengono alla Fondazione Robert Hawthorn Kitson, Casa Cuseni, Taormina, oggi il museo ufficiale della città di Taormina, ai fini della loro valorizzazione, possa e debba organizzarsi lungo la strada del servizio e dell’accessibilità, permettendo alla comunità degli studiosi e dei ricercatori, un accesso strutturato a tale materiale documentario.

La biblioteca di Casa Cuseni è gestita dalla Fondazione Internazionale Robert Hawthorn Kitson che ha avuto i riconoscimenti giuridici dalla Regione Siciliana e dallo Stato Italiano:

Riconoscimento giuridico e l’approvazione dello statuto presso la Regione siciliana (D.D. della Presidenza della Regione Siciliana n. 109 del 19 gennaio 2019).

Riconoscimento giuridico e l’approvazione dello statuto presso il Ministero degli Interni (Provvedimento nr 58973 del 18 giugno 2020, al nr 440).

Allegati

1. D.D.G. n. 6252 del 11 dicembre del 2018 della Regione Siciliana.

2. Proposta di vincolo: Raccolta libraria Casa Cuseni- Taormina- Fondo antico e Moderno Unità Operativa 5 per i beni bibliografici ed archivistici- Soprintendenza di Me.

Taormina, oggi 10 novembre 2021

Il Presidente della Fondazione Robert Hawthorn Kitson - Casa Cuseni Taormina Dott. Francesco Spadaro


D.D.G. n. 6252

REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA

Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana

Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana

IL DIRIGENTE GENERALE


VISTO

lo Statuto della Regione Siciliana;

VISTO

il D.P.R.n. 637 del 30.08.1975 recante le norme di attuazione dello Statuto della Regione Siciliana in materia di tutela del paesaggio e di antichità e di belle arti;

VISTA

la L.R. n. 80 del 01.08.1977 recante le norme per la tutela, la valorizzazione e l'uso sociale dei beni culturali ed ambientali nel territorio della Regione Siciliana;

VISTO

il D.Lgs. n. 42 del 22.01.2004 e ss.mm. ed ii. recante il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio;

VISTO

il D.P.R.SIC. n. 2413 del 18/04/2018 di conferimento dell'incarico di Dirigente Generale del Dipartimento BB.CC. E I.S. all'Ing. Sergio Alessandro;

VISTA

la comunicazione di avvio del procedimento di dichiarazione effettuata dalla Soprintendenza BB.CC.AA. Di Messina nei confronti dell'avente diritto e la documentazione trasmessa dalla stessa Soprintendenza per l'emissione del provvedimento tutorio, ai sensi del citato D.Lgs. n. 42 del 22.01.2004 e ss.mm. ed ii., sulla raccolta libraria denominata “Raccolta libraria Casa Cuseni”, composta da nr. 200 volumi costituenti il Fondo Antico, nr. 34 carta geografiche e nr. 40 volumi del Fondo Moderno, di proprietà del Sig. Francesco Spadaro ed in atto custodita presso i locali di Villa Cuseni, sita in Taormina (Me), Via Leonardo da Vinci nr. 5;

ACCERTATO

che la suddetta raccolta libraria, meglio descritta nell'allegata relazione tecnica, così come identificata nell'allegata documentazione fotografica corredata da elenco descrittivo, per i motivi illustrati nella predetta relazione, riveste interesse culturale particolarmente importante ai sensi dell'art. 10 comma 3 lett. c) del D.Lgs. nr. 42/04 e dell'art. 2 della L.R. nr. 80 del 01.08.1977 in quanto costituisce preziosa fonte di rilevante documentazione storica inerente i più svariati aspetti socio-culturali siciliani nonché testimonianza dell'importante movimento artistico “Art and Craft”;

RITENUTO

che nella fattispecie ricorrono evidenti motivi di pubblico interesse che suggeriscono l'opportunità di sottoporre alle norme di tutela di cui al D.Lgs.nr. 42/04 e della L.R. n. 80/77 la raccolta libraria sopra individuata in conformità alla proposta avanzata dalla Soprintendenza BB.CC.AA. Di Messina


DECRETA

ART.1)

Per le motivazioni esposte in premessa e meglio illustrate nell'allegata relazione tecnica, la raccolta libraria denominata “Raccolta libraria Casa Cuseni”, composta da 200 volumi costituenti il Fondo Antico, nr. 34 carte geografiche e nr. 40 volumi del Fondo Moderno, di proprietà del Sig. Francesco Spadaro ed in atto custodita presso i locali di Villa Cuseni, sita in Taormina (Me), Via Leonardo da Vinci n.5, così come identificata nell'allegata documentazione fotografica corredata da elenco descrittivo, ai sensi dell'art. 13 del D. Lgs nr. 42 del 22.01,2004 e ss.mm. ed ii., è dichiarata di importante interesse culturale, in quanto individuata fra i beni elencati all'art. 10 comma 3 lett.c) del D. Lgs. medesimo ed all'art. 2 della L.R. n. 80/77 e resta, pertanto, sottoposta a tutte le prescrizioni di tutela contenute nelle predette leggi.

ART.2)

In conseguenza del vincolo imposto con il presente provvedimento, al proprietario ed a chiunque abbia il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo del bene di cui al precedente art. 1, ai sensi dell'art. 20 del D. Lgs. nr. 42 del 22.01.2004, è fatto divieto di distruggerlo, danneggiarlo o adibirlo ad usi non compatibili con il suo particolare carattere culturale oppure tali da recare pregiudizio alla loro conservazione. La stessa non potrà essere restaurata senza l'autorizzazione prescritta dall'art. 21 del citato Decreto. Il predetto bene dovrà restare accessibile ogni qualvolta la Soprintendenza ne farà richiesta con debito preavviso. Ogni suo spostamento e/o utilizzo dovrà essere sottoposto al parere preventivo della competente Soprintendenza.

ART.3)

Per quanto non espressamente contemplato nel presente decreto, si fa rinvio alle apposite disposizioni in materia di tutela contenute nel citato Codice.

Art.4)

La relazione tecnica, l'elenco ditte proprietarie e la documentazione fotografica corredata da elenco descrittivo fanno parte integrante del presente decreto che, a cura della Soprintendenza BB.CC.AA. Di Messina, ai sensi e per gli effetti del 1° comma dell'art. 15 del D. Lgs. n. 42/04, sarà notificato al proprietario, Sig. Spadaro Francesco, nato a Taormina (Me) il 14/05/1962 e ivi residente in Via Leonardo da Vinci n. 5, ed avrà efficacia nei confronti di tutti i successivi proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo. Copia del presente decreto sarà trasmessa al centro Regionale per l'inventario e la Catalogazione di Palermo ed al Ministero per i beni e le Attività Culturali.

Art. 5)

Il presente provvedimento sarà pubblicato ai sensi dell'art. 68 della L.R. 12 agosto 2014 n.21.

Art.6)

Avverso il presente provvedimento può essere proposto, entro 120 giorni dalla notifica dello stesso, ricorso straordinario innanzi al Presidente della Regione Siciliana, nonché ricorso giurisdizionale al T.A.R. competente per territorio ai sensi della Legge nr. 1034 del 06.12.1971 entro 60 giorni dalla data di avvenuta notifica del presente decreto.

Palermo lì, 11 Dic. 2018

Il Dirigente Generale

Sergio Alessandro



SOPRINTENDENZA PER I BENI CULTURALI ED AMBIENTALI DI MESSINA

Unità Operativa 6 per i beni bibliografici ed archivistici

Proposta di vincolo: Raccolta libraria Casa Cuseni- Taormina- Fondo antico e Moderno


RELAZIONE CASA CUSENI

Casa Cuseni, “cenacolo” che ha visto la presenza dei più illustri ingegni del '900, costituisce non soltanto una delle più belle ville d'Europa ma anche una dimora storica dove arte, letteratura, bellezza e mondanità si intrecciano e si incontrano, facendone un luogo dal fascino ineguagliabile. Oggi è Museo delle Belle Arti e del Grand Tour della Città di Taormina e fa parte delle Case della Memoria.

La casa, già sottoposta a vincolo di cui D.A. n° 8356 del 17/11/1998, fu costruita dal 1900 al 1905 circa, in quello che era un luogo selvaggio di Taormina dallo splendido panorama, da un ricchissimo trentenne inglese, Robert Hawthorn Kitson, che desiderava fuggire dal grigiore delle città industriali inglesi per trovare nel sud un'oasi di sole e di bellezza. Circondata da un lussureggiante giardino, inserito tra i 124 Grandi Giardini Italiani, la Casa è uno scrigno che contiene decorazioni ed affreschi di grande valore artistico con importanti riferimenti, simboli ed allusioni alla vita ed all'indole del suo fondatore e del prestigioso circolo di intellettuali ed artisti famosi ed eccentrici che amava ospitare. Gli artisti che più contribuirono alla decorazione pittorica della casa furono il pittore e decoratore Alfred East ma, sopratutto, Frank Brangwyn, autore della celebre camera inglese (dining-room), vero gioiello pittorico della Casa, ricco di riferimenti in chiave poetico-simbolica all'omosessualità di kitson ed unico esempio in Italia di “Interior” ispirato al Movimento Art and Craft, composto da Brangwyn.

Artisti, poeti, pittori, filosofi, scrittori, sulle orme del grande scrittore omosessuale Oscar Wilde e del fotografo di “nudi di fanciulli in fiore” W.Von Gloeden, soggiornarono in questa Casa e passeggiarono nel suo giardino, spesso lasciando un'impronta del loro genio e della loro creatività (Tennessee Williams, Greta Garbo, il famoso romanziere Anatole France, che nel giardino di questa casa trovava ispirazione per alcune sue opere, i futuristi Balla e Depero, che contribuirono con le loro invenzioni architettoniche all'abbellimento della Villa).

Unitamente ai suoi tesori artistici ed architettonici, di proprietà del dott. Francesco Spadaro, è stato rinvenuto un consistente patrimonio bibliografico che comprende interessanti edizioni antiche e volumi moderni di ragguardevole importanza storica e scientifica.

Tra questo ingente patrimonio merita di essere sottoposto a verifica di interesse culturale, ritenendoli di particolare interesse storico bibliografico ai sensi del combinato disposto degli art. 10 c.3 lett.c e art. 13 codice dei beni culturali e del paesaggio D.lgvo 42 del 22.01.2004 il fondo antico e, in parte, il fondo moderno.

FONDO ANTICO

Robert Kitson, uomo colto ed eccentrico, coltivò fin dal suo arrivo a Taormina, una vera e propria passione per i libri antichi, molti dei quali scritti anche in latino, che amava ricercare e collezionare per le strade di Taormina. In quegli anni, tra la fine dell'800 e gli inizi del '900, “ la perla dello Ionio” era famosa per la presenza di bancarelle ambulanti che vendevano libri e che costituivano una vera e propria manna per collezionisti ed eruditi. Kitson li acquistava per arricchire la sua biblioteca e metterli a disposizione dei suoi colti ed appassionati ospiti che, durante il loro soggiorno nel rigoglioso giardino, traevano spunto per le loro attività intellettuali. Inoltre, un ulteriore incremento del fondo librario proveniva dalle numerose donazioni; di notevole rilievo i testi di natura religiosa proveniente dalla libreria del locale Convento dei Cappuccini e le pregevoli edizioni di natura giuridica donate dal giudice Navarra.

Il Fondo Antico, nella sua completezza di rilevante interesse bibliografico, si ritiene meritevole di dichiarazione di interesse culturale. Esso consta di 200 volumi ( si allega elenco). Tra questi si evidenziano 12 pregevoli edizioni del '500 e altri significati testi del '600 e del '700 che abbracciano un sapere enciclopedico: geografia, storia, giurisprudenza, etnologia, filosofia, fisica con interessanti incursioni negli eventi storici di Messina e della Sicilia.

Il Fondo è arricchito da un cospicuo e pregevole materiale cartografico a stampa consistente in 34 carte geografiche risalenti ad un periodo compreso tra il XVIII e XIX secolo, per la maggior parte attribuite ai cartografi Matthaus Seutter e Johann Baptis Homann. Si segnalano particolarmente per l'estrema accuratezza delle descrizioni e per la nitidezza dei colori che hanno mantenuto la purezza cromatica originaria.

Di questo patrimonio bibliografico sopramenzionato meritano particolare cenno i seguenti volumi.

Questiones...super quattuor libros sententiarum…, preziosa edizione straniera stampata a Strasburgo nel 1501. La sua peculiarità consiste nei caratteri a stampa che richiamano i rari incunaboli quattrocenteschi.

Strabonis...Rerum geographicarum libri 17…, fondamentale opera del più famoso geografo dell'antichità, Strabone, edita a Basilea nel 1571, riccamente corredata da pregevoli carte geografiche incise in legno e commentate dall'illustre studioso e umanista Wilhelm Xylander.

De arte gynnastica libri sex…, del 1587, del medico e filosofo Girolamo Mercuriale, testo fondamentale per l'istituzione dell'educazione fisica moderna. Questa opera, stampata dall'illustre famiglia fiorentina dei tipografi Giunta, si presenta riccamente illustrata da bellissime figure xilografiche a piena pagina disegnate dall'insigne architetto e pittore Pirro Ligorio ed incise nel legno da Cristoforo Coriolani.

Del giusto scacchiamento de' moreschi da Spagna…, del 1611, si segnala per lo splendido frontespizio calcografico in cornice architettonica. Edizione originale di un'opera fondamentale sulla conversione e la successiva espulsione dei mori dalla Spagna, corredata da bolle e documenti di capitale importanza storica.

Vita del P.camillo De Lellis… edita a Viterbo nel 1615, possiede un pregevole frontespizio inciso in allegoria architettonica.

Ragioni apologetiche del Senato della nobile città di Messina…, rarissima edizione edita a Messina nel 1631, con un sontuoso frontespizio inciso Antonino Donia. Documento storico di basilare importanza perché espone le ragioni degli ambasciatori messinesi Giuseppe Balsamo e Francesco Foti in merito alla divisione del Regno di Sicilia nelle province di Palermo e Messina contro il volere del Senato di Palermo.

Codex diplomaticus Siciliae…, edito a Palermo nel 1743, volume di eccezionale rarità, essendo la prima ed unica edizione di questo primo tomo. Opera dalle travagliatissime vicende rischiò addirittura di finire al rogo. E' la più importante tra quelle composte dal dottissimo storico e giurista taorminese Giovanni Di Giovanni.

Philosophia sensuum mechanica…, edita a Brescia nel 1752. Opera dell'insigne matematico e uomo di scienza Fortunato da Brescia è considerata una “summa” filosofico-scientifica sulla meccanica dei corpi solidi, fluidi e celesti.


FONDO MODERNO

Casa Cuseni trae la sua straordinaria importanza dal fatto di essere stata al centro di irradiazione in Italia del movimento artistico, architettonico e pittorico denominato “Art and Craft”. Tale movimento si basava sulla superiorità del lavoro manuale ed intellettuale dell'artigiano artista e della creatività libera dell'individuo contro la massificazione e la degradazione del lavoro umano da parte del capitalismo industriale e selvaggio che dominava la società occidentale del tempo. Società della quale Robert Kitson faceva parte e dalla quale si allontanò volontariamente e definitivamente creando, a Casa Cuseni, una ideale comunità di spiriti liberi ed eletti.

Nel fondo librario moderno della Casa spiccano le opere dei fondatori e padri di questo movimento come “The stones of Venice” del 1890 di John Ruskin e “Art and Craft essays” del 1893 di William Morris ed altre opere dei loro famosi epigoni tra i quali il più illustre è Frank Brangwyn, forse il più grande disegnatore di interni del '900, nonché creatore della famosa “dining-room”.

Di grande valore anche il resto della biblioteca che offre testi ed opere prestigiose dei grandi intellettuali che soggiornarono nella Casa. Fu qui che Bertrand Russell, habituè della casa, ricevette notizia di aver ottenuto il premio Nobel per la Letteratura nel 1950 e che il famoso drammaturgo Tennessee Williams visse una tempestosa liaison con il giovane 35enne Henry Faulkner. Il Fondo custodisce le opere e le attività di Danilo Dolci. Esse costituiscono voce e manifesto dell'apostolato, del visionario riformatore “non violento” triestino che ha dedicato la sua vita al riscatto della plebe siciliana.

La Casa, inoltre, alimentò l'ispirazione di Denis Mack-Smith che qui scrisse la maggior parte dei suoi libri dedicati alla storia della Sicilia e dell'Italia. Il Fondo Moderno custodisce la prima edizione in lingua inglese del 1901, arricchita da preziosi incisioni, del romanzo “THAIS” di Anatole France, premio nobel per la letteratura del 1921 e anch'egli abituale ospite di Robert Kitson. Molti di questi volumi sono di eccezionale valore storico e documentale per l'identità della “Casa della memoria”, poiché in essi si rileva la presenza di dediche autografe del proprietario nonché degli ospiti illustri che si sono avvicendati nella dimora. Inoltre, di notevole valore gli “ex libris” di suggestiva bellezza iconografica con i quali Kitson personalizzava i libri che amava collezionare.

Di indiscutibile interesse culturale e storico il primo numero della rivista “The Studio”, datato aprile 1893. Rintracciato ed acquistato presso un mercato antiquario britannico da Casa Cuseni, racchiude, tra le altre cose, le foto dei nudi efebici di Von Gloeden ed i disegni per la Salomè di O:Wilde, nonché articoli dello stesso Wilde. Fu un potente strumento per la conoscenza di Taormina e delle sue bellezze presso il pubblico di tutto il mondo.

Consultabile anche la rara e pregevole collezione della rivista “Sicilie”, dove grandi e prestigiose firme, da Sciascia a Chillemi, hanno contribuito a diffondere e fare apprezzare nel mondo la cultura e la bellezza di Taormina e della Sicilia intera.

Il patrimonio bibliografico di Casa Cuseni, costituito da un Fondo Antico e da un Fondo librario Moderno, si ritiene di notevole interesse culturale. Tale cospicuo e pregiato patrimonio costituisce fonte di rilevante documentazione storica inerente i più svariati aspetti socio-culturali siciliani. Vera miniera di notizie, testi e foto sulla Sicilia, il fondo librario di Casa Cuseni costituisce una ricca e preziosa fonte documentale per studenti, cultori, ed appassionati che vogliono conoscere i vari aspetti, noti e meno noti, della nostra regione.

In fondo attentamente selezionato e studiato, è indicato nell'elenco allegato alla presente relazione.

Si tratta di:

N° 200 volumi del Fondo Antico

N° 34 carte geografiche

N° 40 volumi del Fondo Moderno


Pertanto, si ritiene che la raccolta rivesta un interesse bibliografico particolarmente importante, quale bene individuato dall'art.10 comma 3 lettera c) del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio D.Lgvo n° 42 del 22/01/2004 e ss.mm.ii., pertanto si propone la dichiarazione dell'interesse culturale al fine di essere sottoposta a tutela ai sensi dell'art.13 del D.Lgvo n. 42/04.

Al fine di garantire l'integrità dei beni sopra descritti, si prescrive:

1. Adeguata conservazione e protezione: eventuali spostamenti dovranno preventi-vamente essere autorizzati ed il materiale librario da movimentare dovrà essere coperto da idonea polizza assicurativa del tipo “ Chiodo a chiodo”,

2. Qualsiasi intervento dovrà inquadrarsi all'interno delle misure di conservazione dell'art.29, c.1,2,3, e 4 del D.Lgvo del 22/01/2004 n° 42 e successive modifiche ed integrazioni.

3. E' vietato distruggere e alterare i manufatti, gli stessi non possono essere rimossi, modificati o restaurati senza preventiva approvazione della Soprintendenza per i beni Culturali ed Ambientali di Messina.


Si allega

1. Elenco dettagliato con fotografie

2. Ditta Proprietaria

Il Dirigente Responsabile dell'U.O. 6

Sezione per i beni bibliografici ed Archivistici

Arch. Anna Maria Piccione


Il Soprintendente

Arch. Orazio Micali

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